Morto il cacciatore ferito domenica: un indagato per omicidio colposo: 

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21/01/2007

Santa Teresa, operato, è in coma all’ospedale
Il proiettile rimbalza: cacciatore colpito in testa
SANTA TERESA. La stessa squadra di amici vecchia di anni, la stessa allegria con il fucile in spalla per partecipare all’ennesima battuta di caccia grossa. Poi l’incidente, all’ora di pranzo. Un proiettile colpisce alla testa Giuseppe Elio Bertone, 65 anni, originario di Alessandria ma residente nella borgata di Azzacultedda, a pochi passi da Porto Cervo.
L’uomo ora lotta tra la vita e la morte all’ospedale di Sassari dove è ricoverato in rianimazione.
La domenica di ieri, per uno dei tanti grupponi di cacciatori galluresi, era cominciata come al solito all’alba. La squadra di Bertone sceglie la zona di Molte Martino, in località Li Naboni, nelle campagne di Santa Teresa di Gallura. Nelle prime ore, tutto fila liscio e con buoni risultati. C’è euforia, ci si muove affiatati come sempre tra la vegetazione. Attorno a mezzogiorno e mezzo, però, un terribile e involontario errore. Quasi fatale. Un cacciatore della squadra vede un cinghiale. Prende la mira, prova a colpirlo. Ma il proiettile si infrange invece su una roccia e raggiunge, di rimbalzo, Giuseppe Elio Bortone in piena fronte. L’allarme e la richiesta di soccorsi sono immediati. Vengono chiamati i carabinieri (intervengono da Tempio e Santa Teresa) e in pochissimo tempo arriva anche un’ambulanza del 118. Le condizioni di Bertone appaiono subito gravissime e non c’è tempo da perdere. E così si dispone il trasferimento in elicottero nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Sassari. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della compagnia di Tempio i quali hanno preferito non dare il nome del cacciatore che ha sparato e colpito involontariamente il suo compagno. E’ una vicenda tutta da chiarire, hanno detto gli investigatori. A ferire di rimbalzo Giuseppe Elio Bertone è stato probabilmente il proiettile, ma non si esclude che possa essere stato raggiunto anche da schegge di granito che si sono staccate dalla roccia. Il cacciatore è stato sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico nel reparto di neurochirurgia e poi è stato trasferito in rianimazione. E’ in coma. E la prognosi è riservatissima. All’ospedale di Sassari si sono precipitati i parenti e i compagni di battuta, ma nessuno ha voluto raccontare niente sull’incidente sul quale comunque è stata aperta un’inchiesta. (La Nuova Sardegna, 22 Gennaio 2007)


Da due giorni era in stato di coma irreversibile
Morto il cacciatore ferito domenica: un indagato per omicidio colposo

Non ce l’ha fatta Giuseppe Bertone, il cacciatore rimasto ferito durante una battuta domenica pomeriggio, è morto avant’ieri sera nel reparto di rianimazione dell’ospedale civile di Sassari. Troppo gravi le ferite riportate dal pensionato, per la verità i medici avevano da subito ridotto al minimo le possibilità di sopravvivenza per Bertone. L’uomo, domenica, intorno alle 12,50, era impegnato in una battuta di caccia grossa nella zona di monti Maltinu, a pochi chilometri da Santa Teresa.
È stato raggiunto al capo da un proiettile partito dal fucile di un altro cacciatore che si trovava a poca distanza dalla vittima dell’incidente. Il pensionato, originario di una cittadina del nord Italia, ma residente da tempo in uno stazzo nelle campagne tra Abbiadori e Santa Teresina, venne soccorso immediatamente dagli amici. Ma neanche il personale del 118 poté evitare il peggio. Per Bertone, nonostante tutti gli sforzi dei medici di Sassari, è stato possibile soltanto accertare le conseguenze della ferita al capo. Il proiettile ha provocato danni irreversibili al cervello, l’uomo dal pomeriggio di domenica non ha più ripreso conoscenza. Il decesso di Giuseppe Bertone è stato immediatamente comunicato al pubblico ministero della Procura di Tempio, Elisa Calligaris, e ai carabinieri.
Purtroppo, la tragedia coinvolge anche la persona che si trovava a una ventina di metri di distanza dal pensionato dal cui fucile sarebbe partita la palla che ha ucciso lo sfortunato cacciatore. Il capo d’imputazione del fascicolo aperto dai magistrati tempiesi è passato da lesioni gravissime a omicidio colposo. In effetti, a parte le conclusioni che spettano al pubblico ministero, i carabinieri di Santa Teresa e i colleghi di Tempio hanno già chiuso la prima fase degli accertamenti sull’incidente. Non esiste alcun dubbio sulla dinamica dei fatti. Il proiettile che ha colpito Bertone, ha raggiunto il cacciatore dopo una traiettoria di rimbalzo. Ora mancano soltanto le ultime verifiche sull’arma e gli accertamenti balistici. (a. b.) (L'Unione Sarda, 26 Gennaio 2007)