Cade il fucile e ferisce il compagno di caccia ARSIERO. L'incidente ieri mattina a Pederobba in provincia di Treviso Due colpi hanno centrato al braccio e al torace un sessantenne trevigiano operato a Castelfranco: 

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18/01/2009

Cade il fucile e ferisce il compagno di caccia
ARSIERO. L'incidente ieri mattina a Pederobba in provincia di Treviso
Due colpi hanno centrato al braccio e al torace un sessantenne trevigiano operato a Castelfranco

PEDEROBBA (Treviso)
Grave incidente di caccia in tarda mattinata a Onigo. Tre cacciatori, uno di Pederobba e due di Arsiero in provincia di Vicenza, erano tornati alle auto alla fine della battuta quando a uno dei due vicentini č caduto il fucile. Sono partiti due colpi che hanno colpito all'avambraccio sinistro e in parte al torace L. M., 62nne operaio di Pederobba. Gravi le ferite al braccio in quanto i pallini hanno provocato danni vascolari e alle nervature del braccio ed stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico a Castelfranco.
I tre erano partiti di mattina presto per una battuta di caccia nella zona collinare di Onigo. C'erano L. M., 62enne di Pederobba, pratico dei luoghi, e due vicentini. L'incidente č accaduto verso le 11 alla fine della battuta, al momento di tornare alle vetture lasciate in via Boschi a Onigo per fare ritorno a casa. Arrivati nei pressi delle auto i tre si sono sfilati il fucile per riporlo nel bagagliaio. Č stato in quel momento che ad uno dei due vicentini, F. D., 29 anni, autotrasportatore, residente ad Arsiero, č caduta l'arma ancora carica. L'impatto della caduta ha fatto scattare i grilletti e sono partiti due colpi che hanno centrato l'operaio.
I due colpi hanno avuto effetti devastanti e i pallini si sono infilati soprattutto nel braccio sinistro e in parte nel torace sinistro. I due vicentini sono corsi immediatamente verso il cacciatore ferito, per soccorrerlo. Era cosciente ma perdeva abbondantemente sangue dal braccio. Hanno dato l'allarme e da Valdobbiadene č partita l'ambulanza di Pedemontana Emergenza, ma gli altri due cacciatori non hanno atteso l'arrivo dei medici. Vedendo che l'emorragia al braccio non si fermava, hanno caricato il cacciatore di Pederobba in macchina e sono partiti a tutta velocitą in direzione di Montebelluna per portarlo al pronto soccorso. All'ospedale di Montebelluna si sono resi conto subito che la situazione era grave e i danni al braccio erano consistenti.
Č stato quindi deciso di trasferirlo a Castelfranco dove era pronta una equipe costituita da un ortopedico, un chirurgo e un chirurgo vascolare per procedere con l'intervento. Nel pomeriggio L. M. č entrato in sala operatoria ed č stato sottoposto a un lungo e delicato intervento chirurgico per cercare di salvare le funzionalitą del braccio. Attualmente č in prognosi riservata, ma non corre pericolo di vita. Si č saputo, comunque, che la parte vascolare cutanea del braccio sinistro č stata sistemata, ma sarą necessario un secondo intervento.
Nel frattempo erano iniziate le indagini da parte dei carabinieri di Pederobba e Crocetta, inviati sul posto dal comando di Montebelluna. I carabinieri hanno sentito i due cacciatori vicentini, hanno fatto un sopralluogo nella zona e controllato i documenti e i permessi di caccia dei due vicentini che hanno ricostruito la dinamica dell'incidente, avvenuto in via Boschi a Onigo. (Il Giornale di Vicenza, 18 Gennaio 2009)