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Cacciatore muore d'infarto nei boschi di Massa Marittima
MASSA MARITTIMA. Ancora una giornata drammatica nei boschi delle Colline Metallifere. Un paradiso per la caccia dal quale però con triste puntualità quasi ogni domenica arrivano veri bollettini di guerra. Ieri un morto e un ferito, entrambi cacciatori. Ha lasciato la vita nella macchia di Tatti, frazione di Massa Marittima, Giuseppe Crescitelli, 62 anni, livornese. Poco dopo l’alba l’uomo, insieme con tre amici di Livorno, si avvia - fucile in spalla - verso un capanno per tirare ai colombi. D’improvviso crolla in avanti, lungo il sentiero, e perde conoscenza sotto gli occhi dei compagni. È tra le braccia di uno di loro che il suo cuore si ferma. Terrorizzati, gli amici chiamano subito i soccorsi. Sono circa le 7,45 quando dall’ospedale di Grosseto il 118 fa decollare l’elisoccorso Pegaso 2, mentre da Massa Marittima partono per Tatti i carabinieri. Sono minuti drammatici. I soccorsi arrivano in tempi rapidi, ma non possono far altro che accertare la morte del 62enne livornese. Arresto cardiocircolatorio dovuto a un infarto, dice il medico legale. Il corpo dello sfortunato cacciatore viene recuperato, per essere poi trasferito all’obitorio dell’ospedale di Massa Marittima, di dove probabilmente già oggi potrà partire alla volta di Livorno. Città nella quale Giuseppe Crescitelli era molto conosciuto, anche perché per tantissimi anni ha guidato sui bus. Dipendente dell’Atl, era andato in pensione due anni fa e aveva così potuto dedicarsi alla passione della caccia... (Il Tirreno, 8 Dicembre 2008)