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L’incidente è accaduto domenica nelle campagne di Usini, indagano i carabinieri
Cacciatore ferito da un compagno di battuta
Il giovane è stato operato d’urgenza per l’asportazione di un pezzo di intestino
SASSARI. Una fucilata all’addome, sparata accidentalmente da distanza ravvicinata. Il giovane è caduto a terra in un lago di sangue. Poteva finire in tragedia una battuta di caccia nella campagne di Usini Per Piero Manca, manovale di 23 anni. Il giovane è stato soccorso da una equipe del 118 e trasferito d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata. I medici l’hanno sottoposto a un intervento chirurgico. La prognosi è riservata ma il manovale non corre pericolo di vita. Il grave episodio si è verificato domenica, nel primo pomeriggio, in località «Colondras» (nella immediata periferia di Usini). Piero Manca, insieme ai compagni di battuta, dopo una mattinata dedicata al cinghiale, aveva deciso di proseguire con la caccia al tordo.
La giornata è proseguita secondo i ritmi tradizionali: lunghe camminate, appostamenti e cambi di posto. Un normale e collaudato percorso fatto tante volte da Piero Manca e dai suoi due amici di caccia. Ad un certo punto - per circostanze ancora da chiarire - uno di loro (probabilmente a causa di una distrazione) ha fatto partire accidentalmente il colpo che ha ferito il compagno. Piero Manca è caduto a terra, e si è temuto il peggio. Il feritore in forte stato di choc ha chiesto aiuto all’altro amico. L’allarme è stato dato con il telefono cellulare. Sono stati informati i carabinieri e gli operatori del 118 (arrivati con una equipe con medico) che hanno dovuto faticare per individuare il punto esatto dove si trovavano i cacciatori. La notizia è rimbalzata poco più tardi in paese. Gli amici della compagnia «I Ricchi» (con i quali i tre avevano condiviso la battuta del mattino) erano ancora impegnati a sistemare i cinghiali catturati poche ore prima. Tra loro anche Michele Manca, padre di Piero, e famoso cacciatore, molto conosciuto in paese. Nelle campagne di «Colondras» si sono recati parenti e amici per chiedere notizie delle condizioni del ferito. L’intervento immediato dell’equipe del 118 ha permesso di gestire la gravità della situazione di trasferire il ferito in ospedale con un monitoraggio continuo. I medici del reparto di chirurgia hanno dovuto asportare una porzione di intestino lesionato dalla rosa dei pallini. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia. (La Nuova Sardegna, 03 Gennaio 2007)