Caccia in deroga

Quando si parla di caccia in deroga, si intende l’inclusione di una specie nell’elenco di quelle cacciabili, cioè una “deroga” al suo status di specie protetta.
E’ uno stratagemma usato dalle amministrazioni regionali filovenatorie per consentire di fatto l’abbattimento di migratori protetti dalla Direttiva Uccelli della UE.
La Direttiva prevede delle deroghe, appunto, al regime di protezione generale accordato a molte specie di uccelli. Ma devono essere rispettate precise condizioni per la loro attuazione. Per esempio, la cosa deve avvenire solo se richiesto da specifiche esigenze ecologiche, sanitarie, per danni alle coltivazioni, per rischi legati al traffico aereo, e sempre in regime strettamente regolamentato nei tempi, nei modi e nelle quantità di animali uccisi, e controllato dalle autorità preposte, e in assenza di metodi alternativi (che devono essere stati effettivamente sperimentati e dimostrati inefficaci). 

PDL Antifauna

In Parlamento sono depositate Proposte di Legge che mirano alla deregulation dell'attività venatoria con conseguenti gravi danni sulla fauna selvatica.

Nuovi permessi per appostamenti fissi di caccia, dimunuzioni delle aree di divieto, possibilità di trasporto di armi nei parchi, maggiore possibilità di permettere la caccia in deroga alle specie protette, utilizzo della civette come richiamo, nuova regolamentazione della caccia in caso di danni all’agricoltura, cessione di aree demaniali per la caccia, Minori tutele di aree percorse da incendi, maggiore mobilità dei cacciatori, consentire la caccia dai natanti, minore tutela nelle aree coperte da nevi, liberalizzazione dei numero di colpi e del tipo di armi, aumento degli orari di caccia, caccia nei parchi, deregolamentazione degli uccelli da richiamo utilizzabili, consentire la caccia a sedici anni, Liberalizzare la raccolta di trofei e la tassidermia, utilizzo dei cani segugi in caccia col cinghiale, minora tutela dei valichi montani e limitazioni alla vigilanza venatoria

Vademecum Anticaccia

Le principali regole della caccia
1. Distanze dalle case
2. Distanze da strade e ferrovie
3. Distanze da mezzi agricoli
4. Distanze da animali domestici
5. Trasporto delle armi
6. Mezzi vietati di caccia
7. Giorni vietati
8. Orari di caccia
9. Stagione venatoria
10. Luoghi di divieto di caccia
11. Allenamento dei cani da caccia
12. Colture agricole e caccia con i cani
13. Omessa custodia dei cani da caccia
14. “Polenta e osei”
15. Violazione di domicilio
16. Uccisione di cani, gatti, animali da cortile
17. Bocconi avvelenati
18. Disturbo delle persone
19. Spari nei pressi delle abitazioni
Chi vigila sul rispetto delle leggi sulla caccia?
A chi denunciare le violazioni sulla caccia?
Come vietare la caccia nei propri terreni? 

NocivoSaraiTu

Alcuni animali sono accusati delle più oscure nefandezze, dalle nutrie ai cormorani, dai cinghiali alle cornacchie e ai piccioni.

La loro unica colpa è queslla di subire l'invasione dei suoi territori da parte dell'uomo.

Bocconi Avvelenati: Una piaga legata a doppio filo con l'attività venatoria

Bocconi avvelenati: una strage di animali selvatici e domestici di cui abbiamo solo una conoscenza parziale poiché occultata dall'indifferenza, dall'omertà, dalla connivenza ed anche dalla paura.
L'indifferenza perché trattasi solo di animali che contano fin quando sono utili, di cui è giustificato liberarsi se non servono più. L'omertà e la connivenza perché non ci si immischia, non ci si inimica il conoscente o comunque chi finirebbe per risalire a chi ha parlato. Poi c'è la paura di ritorsioni: che la vendetta ricada sui propri animali.  Si tratta quindi di una pratica da sempre tollerata da parte della maggioranza degli abitanti delle campagne, in quanto ritenuta capace di difendere gli agricoltori dagli animali cosiddetti nocivi, quali faine, donnole, volpi, nutrie, talpe, cani vaganti e oggi anche cinghiali e cervi; mentre libera i cacciatori dalla concorrenza di volpi, cani, gatti, rapaci, corvidi ecc. nei confronti della selvaggina cacciabile.  

Piombo e dieta del cacciatore

Il piombo è velenoso anche in piccole concentrazioni.

Le munizioni di piombo utilizzate nella caccia disperdono piombo all’interno della carne e questo, una volta ingerito da chi mangia questa carne, viene assorbito dal suo organismo, intossicandolo.