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CORSO DI FORMAZIONE PER IL PRIMO SOCCORSO AGLI UCCELLI

CORSO DI FORMAZIONE PER IL PRIMO SOCCORSO AGLI UCCELLI

12 APRILE 2014 ORE 15 - Brescia - Via Cocchetti, 11 - Per chi non sa cosa fare quando trova un nidiaceo o un adulto in difficoltà

Progetto Rospi 2014

Progetto Rospi 2014

Ogni anno in primavera il rospo (Bufo bufo) si risveglia dal letargo invernale nei boschi per raggiungere i luoghi di riproduzione, laghi e stagni. Per evitare che altre colonie di rospi si estinguano sotto le ruote delle auto, la LAC organizza da una dozzina di anni la Campagna Rospi promosso dal Centro Studi Arcadia

Crimini dei Cacciatori Bracconieri 2013/2014

Crimini dei Cacciatori Bracconieri 2013/2014

Anche quest'anno dall'analisi delle notizie sulla caccia in Italia abbiamo assistito ad una dilagante illegalità nell'attività venatoria, favorita da una insufficiente opera di controllo del territorio. Le uccisioni di animali protetti, orsi, rapaci ma anche i rarissimi ibis e la caccia nei parchi nazionali sono solo l'apice

ArciCaccia FreeZone

ArciCaccia FreeZone

Campagna per estromettere Arcicaccia dall'Arci. Già a Torino questa mozione è passata, ora chiediamo a tutti i circoli Arci e a tutti i soci Arci di aderire a questa campagna di civiltà. Nel sito sono presenti i documenti e le modalità per aderire

Dossier Cinghiali

Dossier Cinghiali

Occorre abbattere i cinghiali per limitarne i danni? Da oltre 30 anni il cinghiale arreca gravi danni all'agricoltura in tutta Europa; le autorità decretano abbattimenti, ma l'ammontare dei danni ciononostante continua a crescere. Evidentemente la caccia non è un metodo efficace.

Togli la terra ai Cacciatori

Togli la terra ai Cacciatori

Campagna per l'abolizione dell' art.842 del Codice Civile che consente ai cacciatori di entrare anche senza permesso nelle proprietà private

Sardegna - A caccia di trappole e di bracconieri

Sardegna - A caccia di trappole e di bracconieri

Una quindicina di volontari della LAC ha condotto la diciasettesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato alla neutralizzazione di più di 7 mila trappole per avifauna, 2 reti per l’uccellagione e 81 trappole per ungulati

Campo Valli Bresciane 2013

Campo Valli Bresciane 2013

I volontari Lac, formati appositamente per i campi antibracconaggio, hanno rilevato la presenza sul territorio 1.821 "archetti", oltre 609 micro tagliole (cosiddette sep) per uccelli insettivori, e 97 reti da uccellagione, inoltrando sistematiche segnalazioni ai vari corpi di polizia ambientale.

Liberi di Volare - Concorso di Racconti e Poesie

Liberi di Volare - Concorso di Racconti e Poesie

“Liberi di volare” è un concorso di racconti e poesie, che ha per tema la crudele pratica dei richiami vivi, ovvero delle sofferenze degli uccelli migratori costretti a trascorrere la vita in gabbie minuscole per attirare cantando i loro simili che vengono poi uccisi dai capannisti.

Il massacro degli uccelli migratori

Il massacro degli uccelli migratori

Sul Passo Gale, presso Colle San Zeno, 1400 m, importante passo di migrazione in provincia di Brescia, in poche ore i cacciatori massacrano centinaia di uccelli che passano a pochi metri dalle loro teste

Corso Recupero

Bufobufo on the road

Crimini 2013/2014

ArciCaccia FreeZone

Dossier Cinghiali

Togli la terra ai Cacciatori

Sardegna 2013

Valli Bresciane 2013

Liberi di Volare - Concorso di Racconti e Poesie

Il massacro degli uccelli migratori

Campagna di Salvataggio anfibi

Ogni anno in primavera il rospo (Bufo bufo) si risveglia dal letargo invernale nei boschi per raggiungere i luoghi di riproduzione, laghi e stagni.La minaccia principale a questi animali è ben lungi dall'essere naturale. La progressiva urbanizzazione del territorio, e il conseguente sviluppo della rete stradale, hanno portato all'estinzione molte popolazioni di anfibi.

Per evitare che altre colonie di rospi si estinguano sotto le ruote delle auto, la LAC organizza da una dozzina di anni la Campagna Rospi promosso dal Centro Studi Arcadia. I nuclei attivi di volontari LAC sono presenti in varie zone d'Italia, dal Piemonte alla Lombardia, al Veneto, al Trentino Alto Adige, al Friuli Venezia Giulia, al Lazio.

Se vuoi partecipare anche tu a questa attività scrivi a BufoBufo LAC

Cacciate i soldi

  • Un terreno senza cacciatori

L'articolo 15, comma 1, della Legge 157/92 impone il pagamento di una somma a tutti i proprietari e conduttori di fondi che sono utilizzati per l’esercizio venatorio.

In pratica, i proprietari di terreni compresi nel Territorio agro-silvo-pastorale (TASPdevono essere pagati.

Abbiamo predisposto il modulo al fine di richiedere il compenso per avere avuto i propri terreni inclusi nel territorio-agro-silvo-pastorale dove è ammessa la caccia:

Decorso il termine entro il quale la Regione (o la Provincia) dovrebbe pagare il contributo, si potrà agire in giudizio affinché il Tribunale determini l’entità del contributo/indennizzo dovuto e condanni l’Ente pubblico al pagamento del capitale (contributi dovuti), oltre agli interessi legali maturati.

Abolizione dell'art. 842 del Codice Civile

L’eliminazione dell’articolo 842 del Codice Civile, che permette ai soli cacciatori di entrare nella proprietà privata altrui, è un obiettivo “storico” per la LAC, che ha promosso un referendum per abrogarlo e più recentemente. La legge prevede che il conduttore che desideri escludere il suo fondo dalla programmazione venatoria senza doverlo recintare, possa farlo secondo precise modalità e tempi previsti dalle Regioni di appartenenza. Questo iter si rivela complesso e non privo di difficoltà per i proprietari di fondi, e spesso la domanda alla fine viene respinta dalla Provincia con motivazioni che fanno pensare a una eccessiva attenzione alle richieste del mondo venatorio, più che a quello dei proprietari dei terreni.
Bisogna considerare i gravi danni causati dall’ingresso di squadre di cacciatori impegnati, ad esempio, in una battuta al cinghiale, dei loro fuoristrada, delle mute del loro cani, per non parlare dell’uso delle armi troppo vicino alle case che costituisce un pericolo reale per persone e animali domestici purtroppo documentato quotidianamente dai giornali.
Per tutti questi motivi, la Lega per l’abolizione della caccia ha scelto di rivolgersi direttamente ai proprietari dei terreni e ai loro conduttori che vogliano far valere il proprio sacrosanto diritto a proteggere la loro proprietà privata dai cacciatori, offrendo gratuitamente informazione e assistenza per compilare la domanda di esclusione del fondo dall’attività venatoria, e assistenza legale nel caso sia necessario fare ricorso.
Se tu hai un terreno e lo vuoi vietare alla caccia, contattaci scrivendo a Info LAC

Strillozzo - Inverno 2013

CACCIA IN DEROGA: L'Europa dice no alla caccia tradizionale e continua a sorvegliare l'Italia
UNIONE EUROPEA: Italia accusata per i richiami vivi e l'uccellagione
CACCIA E BRACCONAGGIO IN ITALIA NEL 2013: Un anno nero per la fauna selvatica
VIGILANZA E NORMATIVA: Uccellagione e guardie venatorie
FRANCIA: Procedura d'infrazione per l'ortolano
GERMANIA: Liberati alcuni proprietari terrieri dall'obbligo della caccia forzata
PIOMBO: Non intossica solo gli acquatici

Il 5x1000 alla LAC

5x1000 alla LAC

Il 5x1000 alla LAC

Anche per quest'anno e' prevista la possibilità per il contribuente di destinare una quota pari al cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche; tale scelta non determina maggiori imposte da pagare ma è solo un’indicazione allo Stato di come destinare il 5 per mille delle nostre imposte. Ciascuno ha quindi l’opportunità di fare una piccola donazione a favore della nostra associazione che, come sapete, si è sempre battuta per difendere gli ani mali e l’ambiente da cacciatori, bracconieri, inquinatori, politici conniventi, commercianti di specie protette, senza ricevere alcun contributo dallo Stato.

Gennaio 2014

Cormorano (Phalacrocorax carbo)

I cormorani sono uccelli acquatici che si nutrono di pesci. Sono piuttosto grossi, e perciò mangiano ogni giorno una quantità abbastanza notevole di pesce, non poi così tanto però, il 10/20% del loro peso corporeo (circa 400 gr) per lo più di dimensioni e specie che non interessano ai consumatori umani. Sappiamo che in Italia il pesce è desiderato anche dai pescatori umani, sia professionali che “sportivi”, quei buontemponi che trascorrono ore seduti sulle sponde cementate di squallidi laghetti artificiali e canali inquinati parlando di recupero del contatto con la Natura attraverso la cattura di esseri viventi che poi regalano o buttano via)... [continua a leggere]

Febbraio 2014

Coppia di caprioli (Capreolus capreolus)

Il capriolo è il più piccolo dei cervidi viventi in Italia. Il colore del mantello è rossiccio nella bella stagione e grigio-bruno nel periodo invernale, con una caratteristica macchia bianca sotto la minuscola coda, a forma di rene nel maschio e di cuore nella femmina. Il maschio ha un palco con tre punte, che cade con la muta autunnale. In Italia si trova su tutto l’arco alpino centro-orientale, Lombardia compresa, mentre è più discontinuo in Piemonte e Val d’Aosta... [continua a leggere]

 

 

Marzo 2014

Cinghiale (Sus scrofa)

Recenti studi scientifici condotti in Francia e in Germania su gruppi di cinghiali residenti in regioni con diverse densità di cacciatori, hanno evidenziato che la fertilità dei cinghiali è notevolmente più alta quando sono sottoposti a pressione venatoria elevata. Se in un territorio vengono uccisi molti animali, i sopravvissuti avranno una maggior disponibilità di cibo... [continua a leggere]

Aprile 2014

Nutria (Myocastor coypus)

La nutria, come ogni animale selvatico, si autoregola in condizioni naturali e ucciderle porta ad un aumento della fecondità per rimpiazzare i vuoti creati. Un controllo veramente efficace della nutria dovrebbe partire dalla rinaturalizzazione delle sponde dei canali ricreando l’apparato radicale complesso di alberi e cespugli che forma un argine naturale, servendosi di reti interrate che compattino il terreno. Sono in atto sperimentazioni in questo senso in alcuni comuni veneti. Esiste anche, nel Milanese, un progetto sperimentale di sterilizzazione chirurgica, nell’ipotesi che individui riproduttori sterilizzati, continuando a difendere il territorio in competizione per il cibo e gli spazi con gli individui fertili, impediscano fenomeni di immigrazione e riducano il tasso riproduttivo della colonia ... [Continua a leggere]

Maggio 2014

Volpe (Vulpes vulpes)

La colpa della volpe è di essere un concorrente del cacciatore. La volpe preda specie di interesse venatorio, fagiani conigli e lepri soprattutto, approfittando del fatto che gli animali rilasciati in occasione dei ripopolamenti per la caccia, non hanno un grado di selvaticità tale da essere in grado di sfuggire ai predatori (volpi o cacciatori che siano)... [Continua a leggere]

Giugno 2014

Ghiandaia (Garrulus glandarius)

L’elegante ghiandaia è specie cacciabile nella normale stagione venatoria; è accusata di supposti danni all’agricoltura. In Val d’Aosta un’associazione di agricoltori ha proposto una cassetta di mele in regalo ai cacciatori per ogni ghiandaia uccisa... spererebbero in una deroga per cacciarla anche in primavera, sparando addirittura nei nidi, e risolvendo il problema alla radice... [Continua a leggere]

Luglio 2014

Piccione (Columba livia)

Come qualsiasi altro abitante delle nostre città, il piccione ci accompagna in molti dei nostri momenti, ma anni di falsi luoghi comuni lo fanno sembrare un problema. Un problema che gli amministratori locali decidono di risolvere quasi sempre in maniera violenta anche a causa della legislazione corrente che fino a pochi anni fa non li proteggeva in modo chiaro... [Continua a leggere]

Agosto 2014

Cornacchia grigia (Corvus corone cornix)

La cornacchia grigia è una specie cacciabile, ma subisce anche i piani di controllo regionali: in pratica la si caccia tutto l’anno. Ai cacciatori non interessa particolarmente, ma viene considerata un concorrente perché approfitta dei ripopolamenti fatti dai cacciatori: in pratica, si nutre delle uova e delle nidiate dei fagiani e dei piccoli delle lepri che ogni anno vengono immessi in Natura per poi cacciarli... [Continua a leggere]

Settembre 2014

Branco di cervi (Cervus elaphus)

A causa della pressione venatoria, all’inizio del ‘900 in Italia era quasi estinto, ad eccezione di una piccola popolazione nel Gran Bosco della Mesola.
Successivamente, migrazioni dalla Svizzera e dall’Austria lo hanno riportato sulle Alpi centrali e orientali, mentre sulle Alpi occidentali e lungo l’Appennino sono stati effettuati numerosi interventi di reintroduzione... [Continua a leggere]

Ottobre 2014

Orso bruno (Ursus arctos)

Il ricordo dell’uccisione dell’orso “Bruno”, Jj1, nel 2006 in Baviera, e quella di M13, nell’estate del 2013 in Svizzera. “Bruno era bello, antico, vero ma soprattutto se stesso. Bruno era anarchico vagava nel passato come nei boschi scherniva la razionalità umana e rubacchiava galline. A lui non  bastava l’Adamello  cercava il suo  futuro  e si compiaceva di questa estate fantasiosa così satura di libertà”... [Continua a leggere]

Novembre 2014

Storno (Sturnus vulgaris)

Quando si pensa agli storni vengono in mente le spettacolari evoluzioni dei loro voli di gruppo, che ricordano quelle dei branchi di pesci quando cercano di sfuggire ai predatori con improvvise virate. Stormi di centinaia di storni infatti disegnano nei cieli autunnali delle nostre città forme straordinarie in velocissimo movimento, una danza rituale prima di scegliere il posto dove passare la notte... [Continua a leggere]

Dicembre 2014

Gabbiano reale (Larus michaellis)

A Savona politici di ogni colore si sono messi d’accordo sull’unico punto in comune: l’individuazione del Gabbiano reale come il capro espiatorio della città, e solo i messaggi indignati di centinaia di cittadini li hanno fatti recedere. Il gabbiano è sorvegliato speciale anche in provincia di Cesena, dove è in atto un piano che consiste nella possibilità di rimuovere i nidi di gabbiano e il loro contenuto... [Continua a leggere]