Lac | Notizie | Normativa | Approfondimenti | Contributi |
la LAC che la Camera torni indietro rispetto alla recente scelta del Senato
Un senatore del PDL, Valerio Carrara, e un deputato IDV , Gabriele Cimadoro chiedono di...
27 morti e 58 feriti sono il corollario di una stagione venatoria ove il rispetto delle norme di...
“Decisione vergognosa. Presi in giro milioni di italiani. Ora risposte da Ronchi e Berlusconi”....
Approvato l’emendamento del senatore Santini alla legge Comunitaria che apre alla caccia tutto...
Il 31 gennaio è terminata la stagione di caccia.
Ecatombe anche di esseri umani per lo scarso rispetto delle norme di sicurezzaIl bracconaggio resta fuori controllo in diverse aree del Paese, mentre al Senato si prepara la grande deregulation.27 morti e 58 feriti sono il corollario di una stagione venatoria ove il rispetto delle norme di sicurezza, oltre che della fauna protetta è ancora una chimera.
Firenze 20 marzo 2010 Piazza Santissima Annunziata, ore 15-19
Si può dire che la democrazia in Toscana è democrazia se uno sparuto numero di cacciatori (110.000 su 3.600.000 abitanti) viene ascoltato, accontentato, privilegiato, mentre la stragrande maggioranza della popolazione (80-90% pari a oltre 3.000.000 di abitanti), nonostante manifesti la sua contrarietà alla caccia e ne richieda l’abolizione, resta invece ignorato?
Si può dire con cuore sereno, mente libera e coscienza immacolata che la Legge Regionale Toscana sulla caccia, recentemente approvata, rispetti pienamente il volere di quel “popolo” nel nome del quale è stata emanata? No, non si può dire.
La pratica anacronistica e sanguinosa denominata caccia, oltre che a uccidere animali innocenti, rompere l’equilibrio degli ecosistemi, avvelenare il suolo, introdursi nella proprietà privata, coltiva i peggiori istinti dell’essere umano: la violenza, la brutalità, la prepotenza, l’arroganza, il dispotismo, la spietatezza… lo avvia all’indifferenza verso i diversi, i più deboli, alimenta la sua rapacità.
Spogliata della sua motivazione primordiale (la sopravvivenza) la caccia mostra la sua unica finalità: il divertimento.
L’apoteosi venatoria toscana si traduce nel legittimare pratiche oggi vietate:
• ammettendo l’utilizzo di trappole
• aprendo al commercio degli animali uccisi, di fatto incrementando il bracconaggio
• liberalizzando le strutture di caccia che non hanno più bisogno di autorizzazione
• estendendo il periodo a tutto l’anno trasformando i boschi in feudi inaccessibili
• riducendo i controlli trasformando il controllato in controllore di se stesso
• togliendo funzioni all’Ispra e inventando il suo duplicato “osservatorio” regionale
• finanziando le associazioni venatorie private con denaro pubblico
• autorizzando vere e proprie arene di tiro al bersaglio
L’illegalità, gli abusi, l’ingordigia, i costi morali e materiali sono evidenti nella sintesi elencata e suscettibili di facili approfondimenti.
La società civile protesta, e non solo a Firenze, e chiede conto di questa Legge antidemocratica e illegittima al Governo della Toscana che, in perfetta sintonia con il Governo nazionale, ci riporta il segno di una stessa visione daltonica della politica proprio perché prescinde dai valori e si adegua agli interessi.
AMA - AMICI DELLA TERRA - ANTHROZOOS - ASS.NE VITTIME DELLA CACCIA - L'ARCA - CEDA - LAC - LAV - LAVERABESTIA.ORG - LIDA – LIPU – NO ALLA CACCIA
OIPA - PRO ANIMALS - PROGETTO VIVERE VEGAN - WWF
La licenza di chi spara. L'innocenza di chi spira. La coscienza di chi spera.
NO ALLA CACCIA, ABOLIAMOLA!
Jerzu (Og) - Ucciso da un compagno di battuta
Sesta Godano (Sp) - 75enne muore mentre è a caccia
Caorle (Ve) - Un cacciatore annega vicino a Caorle
Olginate (Lc) - 15enne ucciso dal suo fucile
Bosa (Og) - Colpito alla gamba sinistra
Atena Lucana (Sa) - Ferito al volto da un altro cacciatore
Savona - Colpo accidentale, cacciatore perde un dito
Capaccio (Sa) - Spara alla preda, ferisce operaia
Alzate Brianza (Co) - Gli sparano nel cortile di casa sua
Olbia (Ss) - Centrato da tre bracconieri
Una quindicina di volontari della Lega per l'Abolizione della Caccia ha condotto la tredicesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano ed ha portato alla neutralizzazione di oltre 15 mila trappole.
Numerose le aree battute, nei territori comunali di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi. Sono state neutralizzati e rimossi n. 90 lacci in acciaio per la cattura di ungulati (cervi sardi e cinghiali), circa 15 mila lacci in nylon e crine per la cattura di avifauna selvatica, utilizzati dai bracconieri per la cattura delle grive. Sono stati anche rinvenuti e liberati alcuni piccoli uccelli (pettirossi, tordi) ed un cinghiale preso al cappio, prontamente liberato.
Si è concluso ai primi di novembre il campo contro il bracconaggio ai piccoli uccelli dell’anno 2009.
Il fenomeno, che sembrava in regresso negli ulti
mi anni, ha ripreso virulenza, soprattutto per quel che riguarda le reti, alcune lunghe anche 20 metri, che sono passate dalle 106 del 2008 alle 167 di quest’anno, di cui 40 nel solo territorio di Lumezzane. Gli archetti ritrovati sono stati più di 2000, e bisogna ricordare che si riesce a ritrovare e a denunciare solo una minima parte delle trappole per la caccia illegale effettivamente montate nei boschi della Valcamonica, Valsabbia e Valtrompia.